Industria 4.0 proroga 2023: le novità

Piano Transizione 4.0: alcune novità e cambiamenti per il 2023

Da alcuni anni, il Piano Nazionale Industria 4.0 (oggi Piano Transizione 4.0) offre alle aziende italiane incentivi e strumenti per cogliere le opportunità dell’innovazione e del digitale legate alla quarta rivoluzione industriale.

Il fenomeno dell’Industria 4.0 sta diventando sempre più pervasivo ed essenziale per le imprese manifatturiere per rimanere competitive sul mercato. Tecnologie avanzate come software Mes, Erp specializzati, piattaforme di Intelligenza Artificiale e IIOT sono sempre più diffuse, perché permettono di aumentare l’efficienza e la produttività delle aziende.

Tra i principali vantaggi dell’Industria 4.0, la possibilità di avere a disposizione informazioni in tempo reale, il che consente alle imprese di diventare più efficienti e produttive, con una crescita tra il 30% e il 50% grazie all’uso delle nuove tecnologie.

In aggiunta, altri vantaggi che possono impattare sulle aziende sono:

  • maggiore produttività grazie a minori tempi di set-up
  • riduzione degli errori e dei fermi macchina
  • migliore qualità e minori scarti attraverso l’utilizzo di sistemi software per il monitoraggio della produzione in tempo reale
  • maggiore competitività del prodotto grazie a maggiori funzionalità derivanti dall’IIoT.

Industria 4.0 proroga 2023: quali sono i cambiamenti

Il 2023 porta con sé importanti novità per l’industria manifatturiera, in particolare per quanto riguarda gli investimenti nell’ambito dell’Industria 4.0.
La proroga della Legge di Bilancio 2022 ha confermato il credito d’imposta al 20% per gli investimenti in beni immateriali (software, licenze e sistemi), fino al 31 dicembre 2023.

Questo beneficio fiscale rappresenta un’importante opportunità per le aziende che vogliono investire in digitalizzazione dei processi di Produzione.

In particolare, per quanto riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2023 il credito d’imposta viene riconosciuto:

  • 20% del costo, per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 10% del costo, per investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro
  • 5% del costo, per investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Quali sono i benefici dei software per l’Industria 4.0?

I software per la gestione della Produzione, come i sistemi MES (Manufacturing Execution System), integrati con i principali ERP, sono sempre più centrali nell’ottimizzazione della produzione, nell’aumento della qualità e dell’efficienza e nella riduzione dei costi.

Grazie ai dati raccolti in tempo reale, questi sistemi consentono di monitorare e controllare la produzione in modo più preciso e efficiente. In questo modo, si riducono al minimo gli errori e gli sprechi, e di conseguenza permettono di abbattere i costi.

Nell’attuale contesto di mercato diventa fondamentale produrre in modo efficiente, con costi certi, eliminando gli sprechi, e per farlo è necessario avere le informazioni puntuali, certe ed automatizzate da tutte le proprie risorse (macchine, persone, dati).

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Scao, in particolare la divisione ScaoIndustrial, accompagna i propri clienti in tutta la fase di analisi, implementazione, collegamento delle macchine fino alla Perizia Industria 4.0 da parte di un perito.

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