Piano Industria 5.0: a che punto siamo con la normativa?

Verso il Piano Industria 5.0 per un futuro sostenibile 

Nell’era di Industria 5.0, l’innovazione tecnologica e la collaborazione uomo-macchina stanno ridefinendo il panorama industriale. Questa rivoluzione, caratterizzata dall’efficientamento energetico e dal monitoraggio dei consumi energetici, è al centro del Piano Transizione 5.0 del governo italiano.

L’Industria 5.0 promuove un ambiente di produzione più flessibile e collaborativo, in cui le macchine e gli esseri umani lavorano sinergicamente per ottimizzare i processi.

Piano Transizione Industria 5.0: un potenziamento di Industria 4.0

Riguardo a Industria 5.0, essa mira a rinnovare e potenziare il piano Transizione 4.0, che attualmente promuove gli investimenti aziendali nella digitalizzazione per il sostegno a progetti che hanno l’obiettivo di ridurre il consumo energetico, sostituire i combustibili fossili, ridurre le emissioni, recuperare materie prime critiche e promuovere l’economia circolare.
In termini politici, la “Transizione 5.0” è sinonimo di transizione digitale e sostenibilità ambientale.

Il nuovo Piano Transizione 5.0, in linea con l’evoluzione industriale verso l’Industria 5.0, promuoverà l’efficientamento energetico insieme alla digitalizzazione. Questo programma, con un budget totale di 6,3 miliardi di Euro, si articola in tre moduli distinti:

  • Efficientamento energetico (acquisto di beni strumentali materiali 4.0 – 3,7 miliardi di allocazioni);
  • Autoconsumo e autoproduzione (acquisto di beni necessari per l’autoproduzione e l’autoconsumo da fonti rinnovabili – 1,89 miliardi di risorse disponibili);
  • Formazione del personale in competenze per la transizione verde (630 milioni).

I contributi Industria 5.0

Il Piano Transizione 5.0 integra e potenzia il precedente Piano Industria 4.0, confermando il suo impegno verso la trasformazione digitale e l’efficientamento energetico. Le aziende che effettuano investimenti nel biennio 2024-2025 potranno beneficiare di agevolazioni per l’acquisto di beni materiali e immateriali nuovi e strumentali, per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e per la formazione del personale.

Le agevolazioni del Piano Industria 5.0 si distinguono in diverse aliquote, con percentuali crescenti fino al 45% in base all’entità dell’investimento e al risparmio energetico derivante dall’investimento stesso. Queste percentuali includono anche le agevolazioni previste dal Piano Nazionale Industria 4.0, con una percentuale massima del 20% per gli investimenti fino al 2025.

Fio a 2,5 milioni €Da 2,5 a 10 milioni €Da 10 a 50 milioni €
Classe I35%15%5%
Classe II40%20%10%
Classe III45%25%15%

Le Classi si differenziano in base al risparmio energetico determinato dall’investimento e potranno riguardare o l’intera struttura produttiva in cui è effettuato l’investimento o il singolo processo interessato dall’investimento.

Classe IClasse IIClasse III
Riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva> 3%> 6%> 10%
Riduzione dei consumi energetici dei processi interessati all’investimento> 5%> 10%> 15%

1) Riduzione dei consumi pari al 3% (è il livello minimo per avere accesso all’incentivo 5.0), oppure del 5% riferito al singolo impianto:

  • investimento fino a 2,5 milioni di euro: credito d’imposta del 35%;
  • investimento fino a 10 milioni di euro: sulla quota eccedente i 2,5 milioni, il credito d’imposta è del 15%;
  • investimenti fino a 50 milioni di euro (tetto massimo dei costi ammissibili): sulla parte eccedente i 10 milioni, l’agevolazione è al 5%.

2) Riduzione dei consumi energetici della fabbrica pari almeno al 6%, oppure al 10% dell’impianto su cui si concentra l’investimento:

  • investimento fino a 2,5 milioni di euro: agevolazione al 40%;
  • investimento fino a 10 milioni di euro: agevolazione al 20% sulla parte eccedente i 2,5 milioni;
  • investimento fino a 50 milioni di euro: agevolazione al 10% sulla quota di spesa che supera i 10 milioni di euro

3) Riduzione dei consumi sopra il 10%, oppure al 15% del singolo impianto:

  • investimento fino a 2,5 milioni di euro: credito d’imposta al 45%;
  • investimento fino a 10 milioni di euro: credito d’imposta al 25%;
  • investimento fino a 50 milioni di euro: credito d’imposta al 15%.

Transizione 5.0: l’allegato B

L’Allegato B definisce una serie di beni immateriali e tecnologie che possono essere considerati parte degli investimenti agevolabili nell’ambito dell’Industria 4.0 e 5.0. Questi beni immateriali sono fondamentali per favorire l’innovazione e l’efficienza nel settore produttivo, consentendo alle imprese di adottare soluzioni avanzate e di rimanere competitive sul mercato.

L’inclusione di questi beni immateriali fornisce un quadro chiaro delle tecnologie e delle risorse che possono essere incentivati attraverso agevolazioni fiscali o altri incentivi governativi, quali:

  • software, sistemi, piattaforme o applicazioni per l’intelligenza degli impianti che garantiscono il monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetici, dell’energia autoprodotta e auto-consumata, o introducono meccanismi di efficienza energetica, attraverso la raccolta e l’elaborazione dei dati anche provenienti dalla sensoristica IoT di campo (Energy Dashboarding);
  • software relativi alla gestione di impresa se acquistati unitamente ai software, ai sistemi o alle piattaforme di cui al punto precedente.

Di fatto si tratta dei sistemi di monitoraggio dei consumi energetici, anche se parte di un più ampio sistema ERP.

Inoltre, il nuovo Piano prevede un aumento dell’importo massimo agevolabile per singola azienda, passando da 20 a 50 milioni di Euro.

Tuttavia, la fruizione degli incentivi non sarà automatica: le imprese dovranno inviare al Ministero le certificazioni ex ante ed ex post, attestanti sia la riduzione dei consumi energetici conseguibili dagli investimenti, sia l’effettiva realizzazione degli stessi.

  1. Certificazione ex ante che attesti la riduzione dei consumi energetici conseguibili tramite gli investimenti;
  2. Certificazione ex post che attesti l’effettiva realizzazione degli investimenti conformemente a quanto previsto dalla certificazione ex ante e l’avvenuta interconnessione dei beni.

In sintesi, il Piano Transizione 5.0 rappresenta un passo significativo verso un’industria più avanzata e sostenibile, promuovendo investimenti in tecnologie avanzate che contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale, come i sistemi di Intelligenza Artificiale, l’Additive Manufacturing, Realtà Aumentata e l’IOT & Cloud.  Sebbene i dettagli normativi siano ancora in fase di definizione, il quadro complessivo indica un futuro promettente per il settore manifatturiero e la sua adattabilità ai bisogni dei giovani e dell’ambiente.

Il Piano Transizione 5.0 si propone così di sostenere la trasformazione verso un’economia più sostenibile e digitale, offrendo incentivi mirati e supporto alle imprese che abbracciano la sfida dell’Industria 5.0 e dell’efficientamento energetico.

Nelle prossime settimane, verranno pubblicati i decreti attuativi e sarà possibile fornire una panoramica completa della normativa.